1. Home
  2. >>
  3. Ufficio Stampa - Comunicati Stampa
  4. >>
  5. Comunicato stampa “ultimi Paesaggi” 20 novembre...

Comunicato stampa “ultimi Paesaggi” 20 novembre 2018


Comunicato stampa “ultimi Paesaggi” 20 novembre 2018

Introduzione al catalogo di mostra

 

 

Con le pagine di questo catalogo lasciamo una traccia dell’insieme di opere che sono state raccolte, abbinate descritte e mostrate presso le nostre sale fra il novembre del 2018 e il febbraio del 2019.

Ultimi paesaggi: una nuova ricerca tematica ed espositiva realizzata dal DOC, il Centro di documentazione per le Arti moderne e contemporanee in Romagna, nell’ambito delle sue iniziative di studio, valorizzazione e promozione delle arti regionali.

Dopo aver indagato l’”Arte dal Vero” nel 2014 e la ritrattistica nell’esposizione “Volti” del 2016 guardiamo ora al paesaggio mantenendo quella coralità– sono oltre 40 gli artisti coinvolti – che ha sempre contraddistinto le mostre del DOC.

Mi pare, con quest’ultima proposta, nuovamente assolto il compito di questo Centro interno della Fondazione che in questi anni è sicuramente riuscito a creare un polo di conoscenza e interesse raccogliendo informazioni sparse su quella vita artistica romagnola contemporanea che continua a sorprenderci per la sua vitalità. Riteniamo, con queste attività, di continuare a svolgere correttamente quell’impegno preso nel 2015 quando presentammo ai cittadini e alla stampa il DOC: proseguiamo su questa strada.

Lasciandovi a queste pagine tengo a ringraziare l’architetto Franco Bertoni, direttore scientifico del DOC e curatore della mostra, il Comitato scientifico del Centro, gli enti pubblici e i privati che hanno prestato le loro opere e, soprattutto, gli artisti che hanno partecipato.

Buona lettura

Fabio Bacchilega

 

 

ultimi

PAESAGGI

Dopo le mostre “arte DAL VERO” del 2014 e “VOLTI” del 2017, il DOC (Centro di Documentazione delle Arti Moderne e Contemporanee in Romagna ed emanazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola) continua l’indagine sugli artisti romagnoli moderni e contemporanei con una esposizione dedicata al tema del paesaggio.

Un tema, questo, la cui autonomia è relativamente recente nella storia dell’arte (i suoi primi esempi si possono fare risalire infatti al XVI secolo) ma che, come la natura morta, ha nel tempo consentito agli artisti di liberarsi dalle costrizioni ideologiche e iconografiche della committenza, religiosa o altolocata che fosse. Sono noti a tutti i grandi esempi di paesaggio del XIX secolo, tra naturalismo, divisionismo, simbolismo, impressionismo e post-impressionismo, e meno quelli del XX che pur annovera riconosciuti maestri figurativi dediti a questo tema sia nel periodo tra le due guerre, in area europea ma anche statunitense, sia nel secondo dopoguerra.

Intento della mostra è anche quello di mettere ulteriormente in rilievo figure e momenti recenti di un lungo percorso che ha caratterizzato una Romagna artistica segnata da una singolare e caratterizzante adesione al filone figurativo e verista: una vena che ha dimostrato singolari capacità di aggiornamento fino ai giorni a noi più vicini.

Pur messa di fronte alle sollecitazioni delle avanguardie e delle neo-avanguardie, la Romagna artistica ha sotterraneamente coltivato una propria specificità che la contraddistingue, per qualità e quantità degli esempi, da altre aree geografiche e culturali italiane.

Se l’incipit di questo ingresso nella modernità è contenuto nelle parole di Dino Campana “La vita ha qui un forte senso naturalistico. Come in Spagna. Felicità di vivere in un paese senza filosofia”, non di meno va registrato che l’attenzione al “vero” ha visto dipanarsi un filo artistico in qualche modo unificante sotto il segno di una diffusa adesione al reale. Una via che ha saputo trovare sempre nuove forme espressive e dialogare, nei suoi esempi più rilevanti, con l’Europa e con il mondo.

Con “ultimi PAESAGGI” si intende focalizzare l’attenzione sia sugli artisti romagnoli contemporanei sia su un territorio che, al pari di altri, ha registrato significative mutazioni negli ultimi decenni.

Il titolo di mostra è volutamente ambivalente e si può leggere sia come registrazione delle più recenti prove artistiche interessate al tema del paesaggio sia come stimolo a una riflessione sulla scomparsa dei tópoi che per lungo tempo hanno espresso e divulgato una immagine della Romagna e, contemporaneamente, sulla nascita di nuovi.

Un titolo e una mostra che, sul solco degli studi e della passione di Andrea Emiliani, considerano il paesaggio come una parte vitale del “sistema delle forme”. Un paesaggio a volte elemento generatore di ambiente e di umanizzazione e a volte specchio di generali inquietudini.

Franco Bertoni curatore della mostra

 

ESPOSIZIONI COLLEGATE

 

Il Pomo Da Damo   

Via XX Settembre 27

MARCELLO GALVANI. Vedute

24 novembre 2018 – 20 gennaio 2019

 

Tale of Art

Via Emilia 221

NAPOLEONE CALAMELLI. Visioni immaginarie.

19 gennaio 2019 – 24 febbraio 2019

 

Bottega Gollini

Via Emilia 43

CARLO RAVAIOLI. Presente infinito

1 dicembre 2018 – 31 dicembre 2018

 

Ponte Vecchio

Via Carlo Pisacane 31a

MARINO TRIOSCHI. Frammenti di paesaggio

15 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019

 

Circolo Sersanti    

Piazza Matteotti 8

ANACLETO MARGOTTI. Paesaggi

22 novembre 2018 – 3 febbraio 2019