1. Home
  2. >>
  3. Archivio Mostre
  4. >>
  5. VOLTI. Ritratti in Romagna dal primo...

VOLTI. Ritratti in Romagna dal primo novecento ad oggi


VOLTI. Ritratti in Romagna dal primo novecento ad oggi

 

2 dicembre 2016 – 3 febbraio 2017

Con la mostra “VOLTI. Ritratti in Romagna dal primo novecento ad oggi”, il DOC Centro di documentazione arti Moderne e Contemporanee in Romagna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola hanno inteso realizzare un evento culturale dedicato sia alla vicenda delle arti figurative moderne e contemporanee in Romagna, sia a personaggi della storia civile, letteraria, politica e, più largamente sociale e culturale, della regione.

La mostra ha offerto al pubblico una doppia possibilità di lettura.

Da un lato, presenta una storia artistica e artisti che, lungo il percorso di oltre un secolo, si sono espressi con le più varie tecniche (dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla caricatura fino al digitale) secondo modi originali o in linea con le varie tendenze via via emergenti.

Dall’altro, sono stati messi in luce personaggi, romagnoli o dalle vicende afferenti la Romagna, che in regione hanno vissuto significativi momenti della loro vita oppure ad essa abbiano fatto riferimento nella loro opera.

Si citano, a titolo d’esempio, la scultura di Adolfo Wildt di Fulcieri Paulucci, la caricatura di Gabriele D’Annunzio, militare a Faenza, eseguita da Achille Calzi; il ritratto di Dino Campana eseguito da Giovanni Costetti; quello del generale polacco Wladyslav Anders, comandante il Secondo Corpo d’Armata Polacco che liberò Bologna nel 1945 eseguito da Tommaso Della Volpe; il busto di Alfredo Oriani di Ercole Drei conservato al Cardello; il ritratto di Francesco Beltramelli di Domenico Rambelli; per giungere, più vicino a noi, a quelli dei personaggi del film “Amarcord” di Federico Fellini, di Dario Fo (lungamente presente a Cesenatico) di Ilario Fioravanti, di Michelangelo Antonioni (regista di “Deserto rosso” ambientato anche a Ravenna) di Miria Malandri, di Vittorio Sgarbi (critico attento all’arte figurativa romagnola del Novecento) dei gemelli Vaccari, di Andrea Emiliani, storico dell’arte, soprintendente e direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna, di Cesare Baracca, del filosofo Enzo Melandri di Antonio Faeti, del piccolo Zeno di Bertozzi & Casoni.

Tra i volti illustri sono apparsi anche quelli di personaggi meno conosciuti o anonimi che tuttavia hanno fatto o fanno parte dell’immaginario artistico e della realtà sociale della Romagna.

Questo è particolarmente evidente in parte dei lavori fotografici in mostra. Tra i fotografi romagnoli contemporanei sono stati invitati a partecipare: Guido Guidi, Alessandra Dragoni, Ulisse Bezzi, Cesare Ballardini, Michele Buda, Daniele Casadio, Jonathan Frantini, Marcello Galvani, Alex Majoli, Luigi Tazzari, Ettore Malanca, Luca Nostri, Matteo Bosi, Sauro Errichiello .

Sei opere di Umberto Folli, disposte nelle varie sale di esposizione, esemplificano tipi e personaggi di una Romagna tanto mitica e letteraria quanto concreta.

Tra pregio artistico e importanza storica o documentaria, viene recuperato un tema, quello del ritratto, che pur avendo avuto significative tappe anche nella modernità è venuto poi ad essere confuso con momenti retorici ed elogiativi dati per conclusi e trascorsi. Tuttavia, proprio nella contemporaneità – e ne sono testimonianza la diffusione dei “volti”, anonimi o meno, permessa e grandemente incrementata da nuovi veicoli comunicativi quali le fotocamere digitali o i social network – si assiste a una nuova e inedita presenza del ritratto nella vita quotidiana. Non occorrerà ricordare l’importanza, per le nuove generazioni, del selfie come parte indissolubile della narrazione della propria vita.

Come le tecniche sono variate, dalla pittura a olio fino al digitale, così anche la stessa concezione del ritratto è passata dai tradizionali intenti celebrativi, encomiastici o di consegna alla storia di una memoria a una dimensione più attualizzante che fa parte della comunicazione globale attuale.

La cura della mostra è stata affidata a Franco Bertoni sotto la direzione di Andrea Emiliani.